convinzione di avere una mano vincente

C’è un fenomeno, che più di tutti gli altri, ha provocato la presa di decisioni scorrette al tavolo del poker: stiamo parlando della convinzione di avere una mano vincente. Quando guardiamo una mano con Assi o Re, o quando arriviamo al flop con una buona combinazione, il nostro cervello inizia immediatamente a comportarsi come se avessimo già vinto il ricco piatto. Questo è un grave errore di valutazione poiché offusca le nostre capacità di giudizio rispetto a quanto succede di seguito nella mano, dato che la nostra mente farà fatica a conciliare l’attesa di una vincita con il reale sviluppo della mano.
Immaginate di avere un paio di Assi neri e di vedere un rilancio davanti a voi. Voi rilanciate a vostra volta, ed il vostro cervello inizia già a pensare che vincerete. L’avversario vede, e al flop escono Asso di quadri, 5 di fiori e 4 di cuori. Avete un tris! Ora la vostra mente è ancora più convinta che non potete perdere. Scommettete ed il vostro avversario vede. Al turn esce un 6 di cuori. Un carta che fa un po’ paura, ma continuate imperterriti a pensare che vincerete. Scommettete ancora e l’avversario vede. Al river esce un 7 di cuori. Il vostro avversario va “all in”.
Ora la vostra mente fa davvero fatica a mettere insieme tutte le informazioni, voi che vi sentite vincenti e le carte sul tavolo che parlano di una situazione diversa, nella quale dovreste seriamente prendere in considerazione di lasciare. In una situazione di questo tipo, la maggior parte dei giocatori sceglie di vedere puntate alte, semplicemente perchè il loro cervello si rifiuta di accettare la realtà e non è in grado di decidere lucidamente, il che porta ovviamente a fare la mossa sbagliata.
Il poker è un gioco dove si deve riconsiderare spesso la situazione, indipendentemente da quanto forte possa sembrare la vostra mano, ad un certo stadio del gioco. La convinzione di avere una mano vincente è una forza potente nel poker, e si può perdere una fortuna se non ne siete consapevoli e non la combattete.
Non importa quanto fosse buona la vostra mano al giro precedente, se non lo è più in questo momento, dovete essere in grado di ragionare ed andare avanti. Come la vita, anche il poker è inaffidabile e talvolta ingiusto. Costruirsi aspettative è estremamente pericoloso nel poker, dato che possono essere spazzate via dall’evolversi del gioco. Essere in grado di far fronte agli eventi senza andare nel pallone e senza perdere più di quello che si dovrebbe, è ciò che distingue un buon giocatore da un giocatore pessimo, e affrontare le proprie convinzioni di vincita è di grandissimo aiuto.
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Una grande percentuale di giocatori di poker che incontrerete è molto “prudente”. Gli è stato insegnato, o hanno scoperto da soli, che giocando solo con mani iniziali buone gli permette di fare soldi a discapito dei giocatori più deboli, e di conseguenza siedono aspettando pazientemente una buona mano, rifiutando di giocare se non alla grande.