convinzione di avere una mano vincente

mano vincente

C’è un fenomeno, che più di tutti gli altri, ha provocato la presa di decisioni scorrette al tavolo del poker: stiamo parlando della convinzione di avere una mano vincente. Quando guardiamo una mano con Assi o Re, o quando arriviamo al flop con una buona combinazione, il nostro cervello inizia immediatamente a comportarsi come se avessimo già vinto il ricco piatto. Questo è un grave errore di valutazione poiché offusca le nostre capacità di giudizio rispetto a quanto succede di seguito nella mano, dato che la nostra mente farà fatica a conciliare l’attesa di una vincita con il reale sviluppo della mano.

Immaginate di avere un paio di Assi neri e di vedere un rilancio davanti a voi. Voi rilanciate a vostra volta, ed il vostro cervello inizia già a pensare che vincerete. L’avversario vede, e al flop escono Asso di quadri, 5 di fiori e 4 di cuori. Avete un tris! Ora la vostra mente è ancora più convinta che non potete perdere. Scommettete ed il vostro avversario vede. Al turn esce un 6 di cuori. Un carta che fa un po’ paura, ma continuate imperterriti a pensare che vincerete. Scommettete ancora e l’avversario vede. Al river esce un 7 di cuori. Il vostro avversario va “all in”.

Ora la vostra mente fa davvero fatica a mettere insieme tutte le informazioni, voi che vi sentite vincenti e le carte sul tavolo che parlano di una situazione diversa, nella quale dovreste seriamente prendere in considerazione di lasciare. In una situazione di questo tipo, la maggior parte dei giocatori sceglie di vedere puntate alte, semplicemente perchè il loro cervello si rifiuta di accettare la realtà e non è in grado di decidere lucidamente, il che porta ovviamente a fare la mossa sbagliata.

Il poker è un gioco dove si deve riconsiderare spesso la situazione, indipendentemente da quanto forte possa sembrare la vostra mano, ad un certo stadio del gioco. La convinzione di avere una mano vincente è una forza potente nel poker, e si può perdere una fortuna se non ne siete consapevoli e non la combattete.

Non importa quanto fosse buona la vostra mano al giro precedente, se non lo è più in questo momento, dovete essere in grado di ragionare ed andare avanti. Come la vita, anche il poker è inaffidabile e talvolta ingiusto. Costruirsi aspettative è estremamente pericoloso nel poker, dato che possono essere spazzate via dall’evolversi del gioco. Essere in grado di far fronte agli eventi senza andare nel pallone e senza perdere più di quello che si dovrebbe, è ciò che distingue un buon giocatore da un giocatore pessimo, e affrontare le proprie convinzioni di vincita è di grandissimo aiuto.

Fare pressione

Trovo molto utile far crescere la pressione sugli avversari nelle prime fasi dei tornei quando i blind sono bassi e la maggior parte delle persone gioca in modo conservativo, perché quello è il momento in cui le persone cercano di evitare la pressione. Ecco una mano che ho giocato a Monte Carlo il primo giorno, che spiega il mio punto di vista.

Stavo giocando abbastanza aggressivamente (come al solito), alzando molto la posta. Eravamo tutti molto seri, i blind erano 100-200 e molte persone avevano 30.000 o 40.000, tranne questo ragazzo che aveva circa 15.000, perché aveva appena perso un piatto contro di me che ero stato piuttosto fortunato. L’aveva presa male.

Ho aperto in una posizione centrale con un 5-3 non combinato e il ragazzo da 15.000, vede. Al flop arrivano A-10-7 con due picche. Faccio check, pronto a rinunciare al piatto perché la carte sul tavolo sono davvero brutte per fare un’altra puntata. Lui fa check e al turn arriva un altro dieci. Ora penso che sia una buona carta per cominciare a bluffare, posso fingere un dieci, forse un jack, o un asso debole e così via. Penso che se questo giocatore avesse buone carte o un asso avrebbe puntato al flop. Se avesse avuto un dieci, l’avrei scoperto ora perché avrebbe alzato probabilmente la posta.

Scommetto circa metà del piatto e lui chiama velocemente. Il river è un 8, e fa diventare le carte al tavolo spaventose con un potenziale colore, scala e full, ma non riesco ad immaginare che tipo di mano forte potrebbe avere. Forse ha un asso molto molto debole ed ha paura a mettere troppe fiches. Capisco che posso fargli molta pressione, ecco perché scommetto circa 900. Pensa per un momento, e rilancia a 2.450.

Per me questa mossa non ha alcun senso. Se avesse una mano forte, avrebbe rilanciato prima. Non c’è possibilità che possa avere un full a questo punto, a meno che non abbia una coppia di otto, il che è molto improbabile. Penso che forse abbia un colore debole, ma anche se lo avesse non si sentirebbe molto a suo agio a puntare tante fiches. Sembra che stia trasformando una mano debole in un bluff, così decido di rialzare a 11.000, lasciandolo con 3.000 se decidesse di vedere e poi perdesse.

Ci pensa per un attimo e lascia, dicendo “Mi faresti vedere una carta?” Probabilmente non lo dovrei fare, ma gli mostro un cinque e lui impazzisce. Il punto è che l’ho spinto ad una decisione per la sua sopravvivenza nel torneo, con una mano che non era super forte. Non voleva mettere le sue fiches sul tavolo solo in base all’ipotesi che stessi bluffando, ed era possibile che si trattasse proprio di un bluff.

Potevo avere un colore forte o un full, lui no. Dal mio punto di vista con nessuna delle ipotesi che lui aveva in mente poteva sentirsi a suo agio nel vedere al river. Ci conoscevamo già , l’avevo visto giocare qualche mano e non mi sembrava che avesse mai puntato così tanto come ha puntato in questa partita.

Quindi la lezione è di essere sicuro di conoscere gli avversari perché sarà più facile capire le mosse, e di non aver paura di mettere pressione nelle prime fasi perché nessuno vuole andare in fallimento subito. Ed è proprio il momento giusto per provare un grande bluff se pensi che le condizioni siano giuste.

Infierire sui giocatori conservativi

Una grande percentuale di giocatori di poker che incontrerete è molto “prudente”. Gli è stato insegnato, o hanno scoperto da soli, che giocando solo con mani iniziali buone gli permette di fare soldi a discapito dei giocatori più deboli, e di conseguenza siedono aspettando pazientemente una buona mano, rifiutando di giocare se non alla grande.

Il problema del giocare in modo troppo conservativo è che ogni giocatore un po’ attento può capire molto velocemente che tipo di mano stai giocando. Sebbene questa strategia abbia i suoi meriti contro i giocatori con mani deboli (che finiscono per perdere sempre contro i giocatori conservativi, non importa quante poche mani abbiano giocato), risulta invece fallimentare contro giocatori esperti che sanno come vincere contro una strategia troppo prudente.

Il problema di un gioco conservativo è che ogni giocatore un po’ attento può capire molto velocemente che tipo di mano stai giocando (dopo tutto, se giochi solo il 3% delle mani stai sostanzialmente dicendo al tavolo che hai delle buone carte solo quando giochi).

Come per ogni aspetto del poker, l’essere prevedibile è una cosa pericolosa, e le persone che giocano solo le mani molto forti lasciano la porta aperta a due tipi di attacchi. Primo, i loro blinds potranno essere attaccati inesorabilmente. Dato che rinunciano alla maggior parte delle mani, perdono regolarmente soldi nei blinds (perché non si difendono abbastanza e non provano a portarli via), e un buon giocatore può approfittarsene senza pietà.

Di solito questi giocatori riescono a vincere un grande piatto che reintegra le costanti perdite dei blinds, ma se capisci il loro tipo di gioco non solo puoi fermarli dal vincere occasionalmente il piatto, ma in effetti puoi farli iniziare a perdere il piatto, come dimostrato nella strategia di attacco qui sotto.

Se sai che questi giocatori entrano nella partita solo quando hanno delle buone carte, sei in realtà in una situazione estremamente buona per quanto riguarda le probabilità. Dato che sei ben consapevole che hanno delle buone carte, quando fanno la loro puntata puoi abbastanza spesso inserirti con due carte qualsiasi, sapendo che se nel flop ottieni una coppia o una mano migliore, potrai vincere il piatto contro di loro (in fondo non hanno aspettato tutto il giorno un Asso o un Re per poi rinunciare a giocare).

Poichè sai che mano stanno giocando, puoi lasciare la mano senza grandi perdite quando ottieni al flop una coppia, e vincere un piatto ricco quando ottieni una mano più alta. Può essere frustrante giocare con avversari conservativi, ma in realtà sono tra i migliori giocatori di poker da avere al tavolo.

Sebbene non buttino sul tavolo fiches come pazzi, perdono in realtà con la stessa percentuale degli altri, contro i bravi giocatori, e riconoscerli e approfittarne è decisivo per un successo a lungo termine.

I software del poker servono davvero?

Recentemente uno dei temi al centro dei dibattiti sul poker è quello relativo all’utilità dei software di gioco. Per capire il significato del dibattito e delle diverse posizioni è importante prima conoscere cosa sono i software di poker, come funzionano, chi li crea e cosa promettono ai giocatori che li usano. Come si sa il poker è un gioco che mette in campo sia l’abilità dei giocatori che la fortuna.

I software strategici di poker sembrano avere un ruolo nel migliorare il versante abilità dei giocatori e le versioni più audaci (chiamate software per barare) vanno anche oltre promettendo anche di poter in qualche modo influenzare la fortuna dei giocatori. In generale i software di poker possono essere classificati in sistemi di gioco, cioè calcolatori di probabilità che consentono di decidere se vale la pena proseguire nel gioco o meno, e software per barare. Anche se è vero che è possibile trovare online alcuni programmi di strategia assolutamente gratuiti, la maggior parte di essi è in vendita e spesso a prezzi salati.

La maggioranza dei software di poker è stata sviluppata da giocatori esperti e professionisti con il supporto di qualche genietto matematico ed informatico per quanto riguarda la parte più tecnica. Alla domanda se è davvero necessario ricorre ad un software per il poker, la risposta dipende dal tipo di software che hai in mente. Se vuoi procurarti un software che ti proponga dei sistemi di gioco e delle strategie per decidere come agire rispetto alla tua mano allora la risposta è: perchè no! Ma se il software che hai in mente è uno di quelli per barare allora forse potrebbe non essere così utile. Secondo te, il fine giustifica i mezzi???

Scegliere una sala da poker online

Internet è ormai diventata una fonte di divertimento insostituibile e il grande numero di casinò e di sale da poker online conferma questo dato. Con l’esperienza poi, giocare a poker online diventa sempre più bello e redditizio ma per assicurarsi il massimo dal gioco è necessario anche essere in grado di scegliere la giusta sala da poker online. L’offerta è vasta ed i criteri da utilizzare possono essere molteplici. Ve ne suggeriamo alcuni.

Leggete le recensioni sulle sale da poker online
Le recensioni sul poker online vi possono offrire una notevole quantità di informazioni in merito a diversi aspetti di un sito. I forum e le notizie pubblicate vi possono dire se state mettendo i soldi che avete guadagnato duramente nelle mani giuste o meno. Le recensioni spesso discutono anche dei pagamenti e dei vari metodi di deposito. Ci sono anche notizie sui bonus più convenienti e sulle promozioni offerte dai vari siti. Una buona sala da poker online dovrebbe garantire transazioni veloci e sicure sia quando fate un deposito che quando ritirate una vincita. Verificate anche i sistemi che vengono utilizzati per proteggere i vostri dati, questo è un elemento assolutamente importante.

La qualità del sito e del software di gioco

Scegliere un sito di poker online è ovviamente una questione di gusto soggettivo. La sala che scegliete però dovrebbe almeno offrirvi il poker che vi piace ed in cui siete esperti. I vari siti seguono più o meno le stesse regole di gioco ma la presentazione, la grafica e le modalità di gioco possono essere molto diverse. Per esempio i giochi Sit-N-Go possono farvi vincere molti soldi se avete sufficiente esperienza di gioco. E’ anche importante scegliere una sala da poker che sia adeguata al vostro livello di abilità

Un altro criterio di scelta è quello della qualità del software di gioco. E’ importante valutare se il software vi consente di giocare in maniera veloce e fluida e se vi offre assistenza mentre giocate. Alcune sale da poker attraggono i giocatori con luci colorate e scritte lampeggianti, per poi scoprire che sono siti costosi e poco convenienti. E’ meglio non lasciarsi abbindolare dalle apparenze e scegliere una sala da poker semplice ma seria e redditizia. Quello che è davvero importante è la velocità di gioco e la facilità d’uso del software piuttosto che i colori e gli effetti sonori.

Le vostre scommesse
Nello scegliere un sito di poker online è importante anche valutare quanti soldi volete spendere. Se volete semplicemente divertirvi un po’ anche senza vincere alla grande, allora scegliete una sala da poker che vi offre la possibilità di giocare gratis, cioè senza deposito.

Poker Online contro la recessione

Inghilterra - Una recente indagine ha rilevato che il 50% delle persone che hanno subito gli effetti della crisi economica attuale, sta cercando nuovi modi per diventare ricco velocemente, ed il 10% di questi ha pensato al poker come via per combattere la recessione. Questi dati sono fenomenali se si pensa che 12 mesi fa, la stessa ricerca aveva rilevato che solo l’1% di coloro che giocavano poker online pensavano al gioco come ad un modo per recuperare entrare extra, rispetto al proprio stipendio.

Fogwhistle Braveheart, un esperto in sondaggi sul gioco online, ci ha dato alcune informazioni circa questo nuovo atteggiamento verso il poker online “Credo che la gente ora sia più disponibile a rischiare, anche se hanno meno denaro in tasca. E’ una stranezza del comportamento umano, ma quando le persone sono disperate, sono più propense a rischiare!” Ha proseguito dicendo “Penso che vedremo sempre più persone interessate ad imparare a giocare a poker, ed in particolare a poker online, per poter combattere la recessione, è così!”.

Tutte le ricerche precedenti indicano che Fogwhistle Braveheart ha ragione rispetto ai suoi commenti sul comportamento umano, durante i momenti di crisi. Oltre a questi dati assolutamente sorprendenti, è emerso un altro fatto importante: il 46% delle persone trascorrono più tempo alla settimana, giocando a poker online. Il sig. Braveheart ha detto di trovare questi risultati assolutamente logici ed ha aggiunto “Tutto questo è assolutamente in linea con quello che ci aspettiamo. Sempre più persone che giocano a poker online e che trascorrono più tempo in questo nuovo impegno.”

La recessione economica ha avuto un impatto notevole sulla capacità delle persone di pagare i conti e i prestiti. La recente crescita del poker online è dei modi originali, nati in questi mesi, rispetto a come le persone cercano di far fronte alle difficoltà. Delle 1000 persone intervistate, solo una ha dichiarato di non conoscere la possibilità di giocare a poker online. E voi ci avete mai pensato?

Poker online, quali vantaggi?

C’è poker e POKER. La differenza maggior tra il poker online e quello reale non è solo nell’atmosfera che vi circonda ma anche nel modo in cui il poker viene giocato. Se c’è qualche casinò dove vivete allora si tratta solo di saltare in macchina e guidare fino alla struttura più vicina, ma ovviamente vi dovete vestire se volete entrare. A casa con il poker online potete giocare anche in pantaloncini o nudi, se lo preferite.

Uno svantaggio del poker online, soprattutto per i principianti, è che viene giocato ad un ritmo molto più veloce del casinò tradizionale. In un casinò tradizionale inoltre potete socializzare con gli altri giocatori mentre nelle sale poker online avete solo a disposizione le chat che vi danno giusto il tempo di dire “buona partita” o qualcosa del genere.

Ogni mano va veloce e vi può quasi dare l’impressione di dover giocare in fretta. In un casinò tradizionale si gioca in modo più rilassato e nessuno mette fretta ai giocatori perché piazzino le loro puntate. Diversamente da quanto accade quando si siede con gli amici per fare una partita, giocando a poker online è più difficile percepire gli avversari ed è impossibile vedere il volto. La loro “faccia da poker” è il video del computer, voi non potete vedere i loro volti ma neanche loro possono interpretare il vostro. Questo è un elemento positivo e negativo insieme.

Tuttavia per i principianti è un inizio. Chi non ha esperienza po’ sedersi e giocare online senza sentirsi intimiditi da giocatori esperti; inoltre si ha la possibilità non solo di imparare a giocare ma anche di vincere ogni tanto. Inoltre ci si può esercitare sulla propria faccia da poker per quando si andrà in un casinò vero. La maggior parte dei casinò online sono onesti, ma c’è sempre la possibilità che alcuni giocatori comunichino con altri e si mettano d’accordo. Non succede spesso ma succede, spesso all’insaputa del casinò online. Quando però i casino online scoprono questo tipo di accordi, o giocatori vengono espulsi per sempre.

Una dei vantaggi del poker online sono le puntate. In un casinò dovete giocare la puntata della casa sul quel tavolo. Quindi se il tavolo è fissato a 100 dollari, dovete avere quella cifra da giocare. Nel poker online c’è una quota fissata per il tavolo. In base al casinò che scegliete la quota può andare da alcuni centesimi a più di 100 dollari.

Se avete una connessione internet ed un computer potete giocare a poker online 24 ore al giorno. Per andare ad un casinò tradizionale dovete invece vestirsi, guidare e poi godervi la vostra partita a poker. Giocare a poker online è divertente e vi aiuta a migliorare la vostra tecnica. Potete anche esercitare la vostra faccia da poker senza che nessuno vi veda.

La misura è importante

Il suggerimento di oggi sul poker parla di quanto è importante la dimensione.

Sono totalmente consapevole del mito con cui gli uomini vengono allevati, secondo il quale la massa ed il volume sono “romanticamente” irrilevanti, e tutto dipende da quello che sai fare con quello che hai. Non è affatto vero, e molte donne mi hanno detto molto chiaramente quanto conta la taglia. Questo è comunque qualcosa che di solito rimane tra me, le ragazze che frequento ed il mio terapista.

La stessa regola comunque si applica alla dimensione del piatto, anche se non allo stesso modo. La dimensione è importante, e più spesso di quanto si pensi più piccolo è il piatto e più vale. Molti di noi hanno avuto esperienze con l’ironica tirannia degli assi. Riceviamo queste carte, solo per poi vederle neutralizzate e rese irrilevanti dal flop, dal turn e dal river.

Di solito accade perché queste carte forti arrivano nelle nostre mani, e immediatamente abbiamo delle visioni di piatti ricchissimi. L’errore che le persone fanno con queste carte è di fare slowplay (puntare poco con mani forti) prima del flop, e cercare di far passare l’idea che non hanno niente di speciale in mano.

Anche se molti di noi sono consapevoli che gli assi che abbiamo in mano diventano via via più deboli nel corso della mano, entriamo in una specie di stato mentale alterato temporaneo quando riceviamo queste carte forti. Prima del flop ci sono di solito i blind (bui) e un paio di scommesse nel piatto e non sono un gran premio se avete delle carte buone, ma è sempre qualcosa.

Uno dei consigli migliori che posso dare rispetto a questa situazione è di accontentarsi di un piatto piccolo, e di comportarsi in maniera aggressiva. A questo punto del gioco, di certo avete la mano migliore, e le vostre azioni lo sottolineeranno. Dopo il flop, con un sacco di gente ancora in gioco, potreste non avere più un tale vantaggio.

Buttate fuori dalla mano più avversari che potete prima del flop. Se potete vincere prima che il dealer decori il tavolo con altre carte. Il piatto migliore non è quello ricco, è quello che vincete….non che potreste vincere….Spero che questo consiglio vi aiuti!

Avvocato dichiara: nel poker più abilità che la fortuna

Un avvocato della Carolina del Sud ha avanzato la tesi che uno gioco di poker molto specifico non può essere classificato come fortuna perché richiede troppa abilità di gioco.

Egli rappresenta cinque persone che sono state arrestate per aver giocato a poker nella loro casa a Mount Pleasant, e il giudice, che prenderà in considerazione l’argomento degli avvocati, basato sull’abilità, ha detto che non dovrebbe essere usato come un precedente, in un modo o nell’altro. Il Giudice Comunale di Mount Pleasant, Lawrence J. Duffy Jr, dice che l’udienza sarà solo per lo specifico gioco che si stava facendo quando i giocatori sono stati arrestati.

User Centric: uno studio sugli Avatar del poker online

User Centric, una nota società di consulenza sugli utenti con sede a Chicago, ha recentemente pubblicato uno studio su come gli avatar nel poker online possano fornire informazioni sul comportamento durante la competizione.

L’articolo prende in esame anche come i siti di poker online potrebbero migliorare caratteristiche e funzioni degli avatars, durante il gioco. User Centric ha evidenziato come gli avatar siano utilizzati come rappresentazioni fisiche nei mondi virtuali di altri giochi online, e come questi forniscano un ulteriore livello di divertimento per i giocatori, aiutandoli a immergersi nel mondo e a creare un’identità online.

Alcuni siti di poker online consentono la scelta di avatar basilari, compresi animali, personaggi e oggetti inanimati. User Centric ha teorizzato che i motivi per scegliere un avatar online su un sito di poker possano essere molto diversi rispetto a quelli di altri giochi.

I giocatori selezionano un avatar che si adatta al loro stile di gioco, o la scelta di un avatar è semplicemente un’altra parte del gioco, nella quale i giocatori scelgono un simbolo che possa creare una determinata impressione del loro stile di gioco?

Hanno inoltre parlato dei possibili sviluppi futuri. L’orizzonte futuro sarà quello di avatars che imitano le emozioni reali? Immaginate se gli avatar potessero essere nervosi, eccitati, o fissare gli altri al tavolo.
Ciò potrebbe aggiungere maggior divertimento ai giochi di poker online e forse anche un ulteriore livello di complessità.

Non sarebbe comunque come giocare a un tavolo reale, perché le persone potrebbero decidere tatticamente che emozioni esibire, ma sarebbe interessante vedere come risponderebbero i giocatori alla possibilità di portare qualcosa in più di sé stessi al tavolo virtuale.