I giocatori di Full Tilt Poker saranno tassati sulle vincite
Proprio quando sembrava che la situazione per gli utenti di Full Tilt Poker non potesse peggiorare, è arrivata una notizia che li ha scossi ancora di più. È stato recentemente rivelato che, ammesso che gli utenti dell’attualmente congelato sito di poker online Full Tilt Poker riusciranno mai a riavere indietro il denaro che avevano sui propri conti, dovranno fare prima i conti con le tasse.
Si tratta di un’occasione troppo ghiotta per il listema tributario americano per lasciarsela scappare. Tassando le vincite dei giocatori di Full Tilt Poker, le casse del governo si gonfierebbero un bel po’. In effetti, gli Stati Uniti sono uno dei pochi paesi al mondo in cui è obbligatorio pagare le tasse su qualsiasi vincita, anche ad esempio su quelle del lotto. Secondo le regolamentazioni stabilite dal Ministero del Tesoro americano, le vincite derivate dal gioco d’azzardo online (il che include ovviamente giocare a poker online) sono considerate “quietanze costruttive”, e quindi tassabili.
In precedenza, il gioco d’azzardo online riusciva a sottrarsi alla morsa del sistema tributario, evitando ai giocatori la seccatura di dover rinunciare a parte delle proprie vincite in favore delle casse dello stato. Al momento, tuttavia, il sistema è cambiato. Dal momento in cui il governo americano è diventato attore protagonista del gambling online con le azioni del Venerdì Nero (lo scorso aprile) non ci sarà da meravigliarsi se gli utenti di Full Tilt vedranno parte dei loro soldi sfumare sotto i propri occhi.
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