La misura è importante
Il suggerimento di oggi sul poker parla di quanto è importante la dimensione.
Sono totalmente consapevole del mito con cui gli uomini vengono allevati, secondo il quale la massa ed il volume sono “romanticamente” irrilevanti, e tutto dipende da quello che sai fare con quello che hai. Non è affatto vero, e molte donne mi hanno detto molto chiaramente quanto conta la taglia. Questo è comunque qualcosa che di solito rimane tra me, le ragazze che frequento ed il mio terapista.
La stessa regola comunque si applica alla dimensione del piatto, anche se non allo stesso modo. La dimensione è importante, e più spesso di quanto si pensi più piccolo è il piatto e più vale. Molti di noi hanno avuto esperienze con l’ironica tirannia degli assi. Riceviamo queste carte, solo per poi vederle neutralizzate e rese irrilevanti dal flop, dal turn e dal river.
Di solito accade perché queste carte forti arrivano nelle nostre mani, e immediatamente abbiamo delle visioni di piatti ricchissimi. L’errore che le persone fanno con queste carte è di fare slowplay (puntare poco con mani forti) prima del flop, e cercare di far passare l’idea che non hanno niente di speciale in mano.
Anche se molti di noi sono consapevoli che gli assi che abbiamo in mano diventano via via più deboli nel corso della mano, entriamo in una specie di stato mentale alterato temporaneo quando riceviamo queste carte forti. Prima del flop ci sono di solito i blind (bui) e un paio di scommesse nel piatto e non sono un gran premio se avete delle carte buone, ma è sempre qualcosa.
Uno dei consigli migliori che posso dare rispetto a questa situazione è di accontentarsi di un piatto piccolo, e di comportarsi in maniera aggressiva. A questo punto del gioco, di certo avete la mano migliore, e le vostre azioni lo sottolineeranno. Dopo il flop, con un sacco di gente ancora in gioco, potreste non avere più un tale vantaggio.
Buttate fuori dalla mano più avversari che potete prima del flop. Se potete vincere prima che il dealer decori il tavolo con altre carte. Il piatto migliore non è quello ricco, è quello che vincete….non che potreste vincere….Spero che questo consiglio vi aiuti!
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