Merge e Gaming Network aprono le porte all’America

I giocatori che vivono negli Stati Uniti sono divenuti attentissimi quando si tratta di iscriversi a una rete di poker online, da quando il Dipartimento di Giustizia ha chiuso alcune delle maggiori sale da poker al mondo.

Ora, non senza trepidazione, i professionisti di poker e non americani attendono una rete che li accetterà e li farà giocare. Il piccolo ma attivo network accoglie adesso i giocatori che risiedono nel territorio statunitense, e i suoi membri Carbon Poker, Pokerview, Lock Poker, Poker RPM, e Black Chip Poker hanno aperto le porte agli appassionati americani.

Merge è stato cauto all’inizio, quando il Dipartimento di Giustizia ha fatto i conti con Full Tilt e Absolute. La società non ha più accettato nuovi giocatori, pur permettendo a quelli già iscritti di continuare a utilizzare il servizio. Con la migrazione di tanti giocatori dalle grandi società, Merge ha cominciato a vedere una vertiginosa crescita, con un picco del 79%, un mese dopo il giro di vite dell’ente governativo. L’improvviso aumento però ha mandato in tilt il suo sistema di elaborazione dei pagamenti.

La mossa strategica di congelare i nuovi conti americani ha dato al network di Merge un po’ di respiro per normalizzare la situazione. Immediatamente è circolata la voce che Merge avrebbe concesso l’apertura di conti negli Stati Uniti, ma dopo qualche falsa partenza, c’è stata l’impressione che la società non fosse ancora pronta.
Adesso il network ha ufficialmente dichiarato la volontà di accettare nuovi membri provenienti dagli Stati Uniti. Merge ha comunque detto ai suoi affiliati di non premere troppo sull’acceleratore, per evitare che un altro boom di iscrizioni mandi di nuovo in tilt il sistema. A questo punto, secondo PokerScout.com, il network di gioco di Merge si posiziona al 12° posto tra le sale da poker online più grandi, in termini di flussi di cassa. Bodog si piazza al 13° posto, ma interromperà le operazioni entro la fine dell’anno.

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