May 12th, 2008
Avere giocatori stupidi al tavolo da poker può essere una grossa seccatura. Puntano quando non è il loro turno, giocano “all in” con tutte le loro fiches quando ci sono giochi con limiti di puntata, e pensano che per giocare bene serva fare le scenate.
Sarebbe divertente, se solo questi giocatori non avessero una tale capacità di rovinare il gioco di altri che sanno quello che stanno facendo. Prima di tutto, i giocatori stupidi non sanno di essere stupidi. Hanno imparato a giocare guardando la televisione e pensano che le scene già scritte che hanno visto sono indicative di come funziona veramente il gioco.
Dato che non sanno come si gioca, di solito non sanno quando lasciare e quindi continueranno a puntare allegramente su una brutta mano. Il lato positivo di questa cosa è che avrai piatti più ricchi da uno di questi ragazzi, il lato negativo è che le probabilità di una brutta sconfitta “bad beat” sono alte, e perderai alcune mani contro di loro per pura fortuna.
Questo fatto può essere irritante in un ring game, ma in un torneo può essere totalmente micidiale. Lo stupido potrebbe prendersi tutte le tue fiches in un “all in” perché ha pescato una buona mano, e mandarti così fuori dal torneo.
Non farti mai problemi a prendere soldi a questo genere di persone, ma fai molta attenzione ai pericoli in cui la loro ignoranza può metterti.
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May 7th, 2008
A tutti piace l’idea di rubare i bui (blinds) dal tavolo. Non solo accresci un pò le tue finanze, ma in più hai quel genere di soddisfazione emotiva che ti deriva dal fare fesso qualcuno. Quando giochi in un torneo, quali sono le condizioni migliori per attaccare i bui e quali le possibilità di rubarli sotto da sotto il naso a tutti?
La posizione è il fattore più importante quando si tratta di rubare i bui. Se sei seduto al posto del banco, o del cutoff (la persona subito alla destra del banco), allora sei seduto sul posto giusto per provare un furto. Puoi provare a rubare dalle prime posizioni, e contare sul fattore shock in modo che nessuno veda la tua mano, ma ma molto probabilmente se un giocatore nelle ultime posizioni ha qualcosa che assomiglia vagamente a una buona mano, vedranno la tua puntata.
Mentre la maggior parte dei giocatori sarà d’accordo che le ultime posizioni sono buone per rubare, ciò che conta non è solo dove ti siedi. Quando si tratta di rubare il piatto, è anche importante il momento. Durante le prime mani della maggior parte dei tornei, quando la maggior parte dei giocatori ha ancora grosse cifre a disposizione, ed i bui sono bassi, è più difficile rubare.
Gli altri hanno semplicemente troppi soldi per lasciarseli portare via da te, ed i bui non sono ancora abbastanza pesanti da indurre i giocatori a pensare moderando le spese. Il miglior momento per rubare è quando le fiches a disposizione dei tuoi avversari sono 20-25 volte il contro buio.
Ricordati che rubare in un torneo non è un fatto a due dimensioni che ha a che fare solo con lo spazio, ma anche col tempo. Accertati che sia la posizione che il tempo siano dalla tua parte se vuoi avere successo.
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April 16th, 2008
Potrebbe accadere che vi vedete mentre gettate sul tavolo di poker una mano eccezionale e che rastrellate i soldi che sono stati puntati, oppure potreste vedervi mentre perdete una pila di quattrini a favore di altri giocatori……o addirittura entrambe le cose ? Come notare quale direzione sta prendendo il vostro gioco ? potreste vedervi essere i migliori del mondo e vincere il WSOP, o provare a qualificarvi per tornei minori….oppure tra le due cose?.
Dovete avere una visione chiara di ciò che volete realizzare sul tavolo da gioco, è un’attitudine necessaria che bisogna possedere per avere successo nel poker. E’ importante pensare che vincerete, piuttosto di far vincere gli altri. Se non lo pensate potreste sabotare il vostro gioco e fare in modo che le vostre strategie non abbiano successo.
E’ inoltre necessario avere una chiara visione di dove si sta dirigendo il vostro gioco. Se le vostre intenzioni sono solo di giocare per passatempo, va bene. Ma se invece avete dei sogni ambiziosi di successi straordinari e vittorie televisive, allora è necessario seguire queste strategie.
Create e promuovete un atteggiamento positivo nei confronti delle vostre capacità, e mettetevi in testa che potreste essere dei buoni giocatori perché è una qualità fondamentale che si deve possedere per avere successo nel poker.
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April 15th, 2008
Vigilare significa sorvegliare e voi dovrete essere sempre attenti a controllare. I Servizi Segreti sono sempre vigili. Così come i guardiani di Fort Knox. Per essere vigili dovrete essere dei guardiani esperti, e nel gioco del poker il segreto è evitare i bluff e le cattive puntate.
La vigilanza richiede occhio, e nel poker significa che dovrete osservare gli altri giocatori e le loro movenze. Non dovete abbandonare l’attenzione un attimo. Non capirete le azioni dei vostri avversari, se per prima cosa non osservate bene il vostro gioco.
Se state giocando o siete fermi, osservate le strategia e le azioni di gioco dei vostri avversari perchè una volta che le avrete imparate potreste attuarle voi per il vostro scopo.
Se riuscirete a stabilire quando i vostri avvesari vi faranno un bluff, voi saprete individuare se vorrano imbrogliarvi, sempre che prestate attenzione al gioco, perchè ci sarà l’eventualità che il vostro avversario proverà una seconda volta a beffarvi nella prossima mano.
Essere vigili, vi permetterà di osservare meglio i vostri errori, se non avete prestato attenzione in precedenza. Questi sbagli possono fare la differenza tra vincere un piatto di quattrini molto misero, o avere la possibilità di ottenere una grande vittoria.
Bisogna essere molto vigili quando giocate a poker. Non dovete perdere una mossa.
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April 8th, 2008
Tra i vari problemi che ci sono a Bassora, in Iraq, arriva la notizia che un ufficiale dell’esercito britannico che ha avuto un importante ruolo nel ritorno della città sotto il controllo del governo Iracheno, organizzava partite di strip poker mentre era ancora a Bassora.
Il generale di brigata Andy Bristow, che all’epoca dell’infrazione era colonnello nell’unità inglese delle radiotrasmissioni, si approfittò del suo stato e del suo grado per costringere quattro giovani soldati partecipare a una partita di strip poker.
I soldati e Bristow avevano bevuto, e Bristow li costrinse a dare forfait con mani perdenti, facendoli così spogliare fino a rimanere in mutande. Il Ministro della Difesa si è rifiutato di commentare, dichiarando soltanto che c’è un’inchiesta in corso. I soldati si sono trovati in grosso imbarazzo nel gioco, ma sono stati forzati da Bristow a partecipare. Hanno raccolto le loro rimostranze dopo essere tornati dall’Itaq.
La carriera di Bristow, che sembrava potesse essere un astro nascente dell’esercito inglese, ora è probabilmente compromessa, anche se risultasse innocente per queste accuse. La lezione da imparare è che lo strip poker ha i suoi tempi e luoghi; e questo tempo e questo luogo comportano la presenza di belle donne giovani, non soldati maschi in guerra.
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April 7th, 2008
Obi-Wan Kenobi diceva molte cose a Luke Skywalker nel film Star Wars: la maggior parte delle quali non particolarmente utili. Facendo attenzione ai suoi sentimenti ed evitando lo scottante argomento di chi fosse il vero padre di Luke, ha elargito la sua perla di saggezza: “lasciati andare”.
Il poker è un gioco di decisione, e spesso non si prende quella giusta. Per esempio, durante le World Series di poker del 2007 Chip Jett stava giocando contro un giocatore che poteva solo essere considerato una schiappa. Il problema è stato che Jett si è trovato in una situazione difficile poiché non era in grado di incastrare quel giocatore in una mano. C’è stato un punto in cui Chip aveva solo 35.000 dollari al tavolo ed il suo avversario 135.000.
Sul tavolo c’erano K-Q-9. L’anonimo avversario ha puntato tutto il suo bottino. Dopo averci pensato, anche Chip ha puntato tutto. Aveva tre otto, e la sua interpretazione del comportamento del suo avversario lo ha convinto che avesse un K-Q.
Chip si era sbagliato. Dopo che entrambi avevano puntato tutto, l’avversario ha mostrato di aver in mano un offsuit composto da J-10, ottenendo così una scala. L’unica cosa che ha salvato Chip Jett è stato un provvidenziale Re al river che gli ha consegnato la vittoria ed un full.
Chip stava interpretando l’avversario, non il tavolo. Il tavolo stava urlando scala, ma il comportamento del suo avversario ha confuso il messaggio. Se vi concentrate sul comportamento, ci sono tantissime cose che possono ingarbugliare ciò che leggete. Il vostro avversario potrebbe essere un principiante, oppure incredibilmente furbo oppure un completo tonto quando si tratta di giocare a poker, ma non dovreste mai dimenticarvi di fare attenzione al tavolo.
Qualche volta dovrete lasciarvi andare e cercare di leggere e di ascoltare ciò che le carte su tavolo stanno cercando di dirvi.
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April 1st, 2008
I resoconti del Gaming Intelligence Group indicano, che in Svezia, le cause intentate contro le società che fanno pubblicità sul poker online sono state fermate.
La Prosecution Authority svedese ha emesso un’ordinanza contro le azioni intraprese all’inizio dell’anno, proprio quando sembrava che il paese si stesse attrezzando per una battaglia con quelle società.
Si pensa che la Svezia stia piegando alle pressioni della Commissione Europea che si è dichiarata contraria alle precedenti disposizioni affermando che erano contrarie agli accordi del libero scambio nell’unione Europea.
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April 1st, 2008
Di solito le persone rallentano quando vogliono essere sicuri di non perdersi nulla – quando sono preoccupati per l’accuratezza (per esempio quando si lancia una bomba) oppure quando vogliono godersi il momento (per esempio in un lento).
Nel poker, i giocatori rallentano per una o due ragioni: vogliono diminuire l’ammontare di fiches che stanno perdendo oppure vogliono far fesso un avversario nelle puntate pensando che la mano dell’avversario sia peggiore della loro.
Mentre la seconda sembra un’ottima situazione in cui trovarsi (come il ballo lento), ti può anche scoppiare in faccia se fate qualche errore (come quando si maneggia una bomba).
Un esempio classico di gioco lento è quello in cui un giocatore parte con in mano degli assi e chiama il buio. Il flop che arriva è 9,2,K e voi state sperando che il vostro avversario peschi un Re. Controllate e lui scommette – centro! Il turn offre un 10 e voi continuate la vostra danza lenta con un check - e lui punta. Al river arriva un Asso – avete un Tris, ora comandate. Ma non volete mettergli troppa paura, quindi fate check ancora – e lui ci casca, che bella cosa per voi. Voi chiamate e quindi lui mostra le sue carte Q, J. Una scala – è il momento di fare pulizia e di cercare un altro soggetto dello stesso tipo.
Quando state facendo slow playing fate attenzione ai cambiamenti nelle carte che potrebbero trasformare la vostra mano mostruosa in un topolino, e modificate la vostra strategia di conseguenza. E’ vero potreste rallentare lo slow play e ottenere solo un quarto delle fiches dei vostri avversari invece che tutte, ma d’altra parte potreste anche evitare la vostra stessa fine se avete intuito male le carte quando si arriva al nastro rosso.
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April 1st, 2008
Ottime mano è tutto ciò che desideriamo pescare. Vogliamo un colore, una scala o una scala colore che ci garantiscano la vittoria di un piatto bello grasso. Il problema è che queste mano sono davvero difficili da sviluppare e quindi mentre tutti speriamo di ottenerle in realtà nessuno si aspetta veramente che si presenteranno.
Probabilmente ci sono persone che vanno a caccia di queste mano, e ciò che fanno è assolutamente sbagliato. Ci sono un paio di motivi per affermare questo e tutti convergono in un punto: semplicemente non ne vale la pena. Ciò può essere difficile da accettare per qualcuno. Come è possibile che non valga la pena andare a caccia di mano così buone? Innanzitutto ricordatevi che la maggior parte dei piatti viene vinto con carte decenti o davvero scarse. Le mano buone sono così rare che spesso non si presentano neanche durante il gioco.
Pensate un attimo alla matematica. Quando state dando la caccia ha una buona mano,state dando la caccia a ciò che vi manca. Ma ogni carta che pescate diminuisce enormemente la probabilità di ottenere le carte che vi servono. Pensate a costruire un colore. Avete già tre delle carte necessarie e quindi avete un totale di 8 outs (carte mancanti). Se pescate una di quelle 8 carte, gli outs che rimangono sono solo 4. Le probabilità che completiate la vostra mano sono diminuite drasticamente, e allo stesso tempo le puntate sono aumentate.
Alla fine, lo schema costi/benefici pende verso un rischio più alto del vantaggio mano a mano che vi avvicinate al completamento della vostra mano. Non andate a caccia di buone mani. Spesso non valgono lo sforzo o l’investimento.
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October 15th, 2007
Il poker non è uno sport, ma un gioco di abilità. Questo è secondo un rapporto del Poker Players Alliance, che questa settimana si è mobilitato contro le restrizioni federali che riguardano i giocatori che scommettono soldi sui siti online.
100 dei 809.000 membri del PVP, in cui possiamo trovare Annie Duke e Chris Moneymaker ed il senatore americano Al D’ Amato, saranno i legislatori che martedì e mercoledi cercheranno di cambiare le regole del gioco su internet. Una legge federale approvata l’anno scorso, la Unlawful Internet Gambling Enforcement Act del 2006, proibisce alle banche e alle compagnie di credito di traferire i soldi delle persone depositati sui fondi personali per scommettere sui giochi online. La legge non fa alcuna distinzione nemmeno per i giochi di abilità.
“Vogliamo dimostrare alla gente ed ai membri del Congresso, che il poker è un gioco di abilità”, ha specificato D’Amato, che ha rinunciate alla sua abituale sessione del poker del lunedì sera.
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